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Mare e sacralità

Quando la natura, la storia e le religioni si incontrano.

Mare e sacralità

Venendo da Nord, uno degli accessi alla Calabria è la strada che segue la costa tirrenica, la Statale 18. È proprio seguendo questa strada che si snoda l'itinerario, che inizia da Praia a Mare, pochi chilometri a Sud del confine con la Basilicata, e finisce ad Amantea.

A Praia il visitatore è subito attratto dalla bellezza del mare cristallino, nelle cui acque si specchia l'isola di Dino, la più estesa della Calabria. La costa, disseminata di affascinanti grotte, merita anche una visita in barca lungo la Scogliera dei Fiuzzi. A proteggere il paese, la statua lignea della Vergine, che secondo la leggenda venne nascosta in un anfratto, nel 1326, da un capitano che voleva difenderla dai suoi marinai. Oggi la statua è conservata nel Santuario Mariano della Madonna della Grotta.

Il medievale borgo di San Nicola Arcella merita una visita per la sua vista panoramica sul Capo Palinuro. Superato Capo Scalea, invece, sempre seguendo la Statale 18, si raggiunge Scalea con il suo borgo antico costruito, come suggerisce il nome, a gradoni. Attraverso una scalinata stretta e ripida si raggiunge la Chiesa di Santa Maria d'Episcopio, ma il vero simbolo del paese è la Torre Talao, fatta costruire dall'imperatore Carlo V, alla fine del XVI secolo.

Conclusa la visita a Scalea, vale la pena lasciare la Statale 18 per inoltrarsi nell'interno della Piana del Lao. È qui che si trova la patria di uno dei simboli della Calabria: il cedro, che ha trovato il suo habitat nella riviera che porta il suo nome. A Santa Maria del Cedro si può assaggiare la squisitezza di questo agrume, ancor più dolce se mangiato nella versione candita. Ad agosto qui si svolge la Sagra del Cedro, che attira in Calabria migliaia di visitatori. Tornando in carreggiata, la tappa successiva è Cirella, con il fascino da città fantasma di Cirella Vecchia. L'antico paese, infatti, fu abbandonato dopo il bombardamento marittimo francese del 1806.

Diamante colpisce il visitatore per il suo legame con l'arte. Dal 1981 gli abitanti del paese hanno accettato di farsi dipingere i muri da artisti italiani e stranieri e il risultato è un museo a cielo aperto. Una sosta la merita anche Belvedere Marittimo, il cui nome non delude le aspettative. Sulla terrazza del castello voluto da Ruggero il Normanno nel secolo XI, si può ammirare uno dei panorami più suggestivi della Calabria. Un altro castello, quello del principe di Sangineto, colpisce il visitatore con le sue torri cilindriche, meglio visibili dal Lido delle Crete.

Il viaggio prosegue attraversando la strada che costeggia la Scogliera dei Rizzi, per non perdere un altro appuntamento con l'agrume simbolo della Calabria. Cetraro, infatti, è un altro borgo famoso per il cedro. Da non perdere una visita alla Chiesa di San Benedetto e alla Chiesa del Ritiro. Poi si prosegue per Guardia Piemontese, un centro in cui si era installata una comunità valdese, che dopo la riforma luterana subì le persecuzioni cristiane dell'Inquisizione. Pochi chilometri più in là si può ammirare lo Scoglio della Regina, un punto in cui il fondale marino diventa color cobalto.

Quasi alla fine dell'itinerario, si giunge nella città di San Francesco da Paola. Da visitare il santuario di Paola, ma anche altri bellissimi templi della cristianità: la Chiesa della Madonna di Montevergine, la Chiesa del Rosario, la Chiesa della Santissima Annunziata. Infine, per concludere il viaggio si giunge ad Amantea. Qui il mare la fa da padrone e l'ultimo consiglio è di recarsi al belvedere di Fiumefreddo Bruzio per un'indimenticabile emozione.

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